Tassi titoli di Stato in rialzo, investire nell’ottica di diversificare

Dietrofront: i tassi sui titoli di Stato tornano a crescere. Prova, probabilmente, di come l’incognita Grecia sia ancora “utile” per poter condizionare le sedute di Borsa, sebbene sia altamente probabile che il novero delle principali determinanti vada ricercato altrove. Dunque, perché i titoli di Stato di mezza Europa hanno iniziato nuovamente a macinare rendimenti?

Secondo quanto afferma una buona parte del cluster degli analisti economico finanziari, gli investitori starebbero riconsiderando le aspettative sull’inflazione futura, alimentando un tema che è stato recentemente sottovalutato, e che continuerà invece, ancora per molto tempo, a incidere sui tassi dei bond governativi.

Per aver conferma di quanto sopra sia sufficiente osservare gli ultimi dati disponibili: dalla Germania arrivano elementi statistici migliori delle attese sull’andamento dei prezzi.

ontemporaneamente, si registra un recupero parziale del prezzo del petrolio, unitamente alle nuove stime della Commissione europea, che hanno aumentato a 1,5% (1,8% per l’Italia) le proiezioni sull’inflazione dell’Eurozona per fine 2016. Dati che non sono lontanissimi dall’obiettivo della Bce (tasso di inflazione di poco inferiore al 2%), e che pertanto hanno condotto alcuni investitori a riflettere sulla possibilità di un’uscita anticipata del piano di riacquisti, che invece ha termine originario nel mese di settembre del prossimo anno. In altre parole, tale scenario avrebbe indotto gli investitori a cambiare direzione nelle proprie scelte e, in altra istanza, a vendere bruscamente quei titoli di Stato dei quali si erano riempiti le tasche nei mesi precedenti.

A rendere lo scenario ancora più complesso ci pensa proprio la Bce che, a ben vedere, è l’unico compratore di titoli di Stato europei rimasto in circolazione. Considerata tale situazione, e valutato che la Bce non ha certo timore di proseguire nella sua campagna acquisti, gradendo magari una discesa dei prezzi, è possibile che il mercato possa agire in controtendenza andando ad alimentare un rialzo degli stessi prezzi.

Per gli investitori italiani il tutto potrebbe tradursi nella possibilità di poter fare qualche buon affare investendo proprio nei titoli di Stato. Acquistare i Btp a lunga scadenza potrebbe infatti essere una buona opportunità di spuntare un tasso di rendimento sicuro per diversi anni. Il nostro consiglio è come sempre quello di acquistare in un’ottica di piena diversificazione tecnica, settoriale e di durata, andando altresì a privilegiare investimenti a maggior rendimento / rischio, nel rispetto del vostro profilo finanziario e della vostra propensione a investire con un orizzonte temporale più o meno esteso.

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