Tassi di cambio, banche multate per oltre 5,5 miliardi di dollari

La notizia era nell’aria, ma solamente ieri ha assunto i canoni dell’ufficialità: cinque istituti bancari tra i più grossi e importanti del mondo, hanno accettato di pagare 5,6 miliardi di dollari per poter risolvere la lunga indagine che le autorità statunitensi hanno da tempo condotto in relazione alla manipolazione dei tassi di cambio.

Tra gli istituti di credito multati vi sono nomi noti e rilevanti. E quattro di questi (JP Morgan Chase & co., Barclays, Royal Bank of Scotland, Citigroup), in aggiunta a quanto sopra, si sono dichiarati anche colpevoli di aver “cospirato” per manipolare il prezzo del dollaro e dell’euro. La quinta banca, Ubs, ha invece ricevuto l’immunità nel caso dell’antitrust: nonostante ciò si dichiarerà colpevole di manipolare il tasso interbancario Libro, dopo che i magistrati hanno esplicitamente affermato che la banca ha violato un’intesa che era precedentemente destinata a risolvere queste accuse. Complessivamente, ricordiamo, gli istituti di credito pagheranno oltre 5,5 miliardi di dollari a vari Stati e alle autorità degli Stati Uniti e del Regno Unito.

Sempre secondo le ricostruzioni effettuate dalle autorità, le operazioni illecite avvenivano all’interno di un maxi mercato in grado di muovere ogni giorno 5.300 miliardi di dollari, e utilizzavano una chat chiamata “cartello” dai trader che vi partecipavano, nella quale venivano concordate in anticipo alcune transazioni che determinavano plusvalenze, a discapito dei clienti.

Secondo quanto ricostruito da Benjamin Lawsky, capo del Dipartimento servizi finanziari dello Stato di New York, con dichiarazioni riportate dal quotidiano Milano Finanza, gli impiegati di Barclays continuavano a manipolare il mercato dei cambi, cimentandosi in “sfacciati giochi di testa o croce per truffare i loro clienti”.

Come se la situazione di cui sopra non fosse sufficientemente grave, Bank of America pagherà una penale di oltre 200 milioni di dollari alla Federal Reserve per operazioni di trading sui cambi, giudicate irregolari. Citigroup pagherà invece una penale di oltre 900 milioni di dollari per l’accusa di aver assunto una condotta impropria tra il 2007 e il 2013.

Ricordiamo anche che Barclays sta già pagando 2 miliardi di dollari al Dipartimento di Giustizia americano, alla Fed, alla Commodity Futures Trading Commission, al Dipartimento dei Servizi finanziari dello Stato di New York e all’autorità sul comportamento finanziario degli Stati Uniti.

Nonostante la gravità delle vicende, i titoli delle banche coinvolte non hanno subito gravi tracolli. Segno che, probabilmente, la questione era molto nota…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *