Stati Uniti, le politiche Trump sono ancora un cantiere

Nella scorsa settimana Trump e i leader repubblicani del Congresso hanno avuto alcuni confronti che, tuttavia, non sembrano aver avuto grandi risultati sia in termini di compromessi che in termini di linee guida per gli interventi futuri. Tra i numerosi temi dibattuti ci sono state questioni piuttosto aspre in relazione alle imposte, al commercio internazionale, alle infrastrutture, alla riforma sanitaria.

Proprio a causa della ricchezza dei temi e della diversità delle posizioni, P. Ryan, presidente della Camera, ha riassunto la situazione affermando che bisognerà abituarsi al fatto che “questa sarà una presidenza non convenzionale”, ma segnalando anche che c’è accordo di fondo fra Congresso e presidente. In termini più specifici, tuttavia, per ora non sembra essere emersa una linea di compromesso sui temi principali.

In modo ancora più specifico, le aperture di Trump sul “border adjustment” come strumento per fare sostenere al Messico il costo della costruzione del muro di confine, sono state successivamente frenate dal portavoce della Casa Bianca, che ha ridimensionato i commenti di Trump e segnalato che il “border adjustment” è solo una possibilità da esplorare. Quindi sulla riforma tributaria si naviga ancora al buio. Sul fronte delle relazioni con il Messico, che si stanno visibilmente rovinando, diversi rappresentanti repubblicani hanno segnalato l’opportunità di essere più “misurati” per non generare posizioni anti-americane in America Latina, un mercato non certo sottovalutabile per i business a stelle e strisce. Altri membri hanno invece difeso strenuamente lo stile personale di Trump.

Anche sull’indagine relativa alle frodi elettorali, molti esponenti ritengono dannoso mantenere aperto un clima conflittuale. Sui temi economici non è emerso un consenso. Sulla riforma sanitaria, la divergenza fra presidente e leadership repubblicana rimane: il presidente vuole avere l’abrogazione di Obamacare solo insieme a una sua sostituzione che garantisca un’assicurazione sanitaria a tutti, mentre i repubblicani mantengono solo l’obiettivo di garantire assicurazioni sanitarie accessibili. Sulle infrastrutture, Trump ha ribadito nel corso delle riunioni che questo è un suo obiettivo personale, mentre i repubblicani pur non essendo contrari, hanno dubbi legati al finanziamento delle infrastrutture e temono che i programmi di Trump portino a un ampliamento del disavanzo. In conclusione, per ora Trump non ha mostrato l’intenzione di modificare il proprio modus operandi: i leader repubblicani non possono dare per scontato di riuscire a centrare i loro obiettivi per il solo fatto che ‘c’è un presidente repubblicano.

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