Rialzo tassi Fed sempre più probabile, ecco le mosse di USD, EUR e GBP

Come ampiamente ribadito nel corso delle due settimane precedenti, le ipotesi di un rialzo dei tassi Fed a metà dicembre è sempre più probabile. E, dunque, il dollaro ne sta approfittando rimbalzando ampiamente verso i massimi vicini a quelli riscontrati ad aprile, che sono quasi i massimi dell’anno. In una giornata, quella di ieri, che non ha offerto nuovi spunti di discussione, le attese sul rialzo citato sono sufficienti per stimolare gli acquisti in dollari. Si tenga conto altresì che nei prossimi due giorni vi saranno numerosi discorsi Fed e, se i dati di venerdì non deluderanno, si potrebbe riuscire a chiudere anche questa settimana al rialzo.

Naturalmente, andamento opposto per l’euro. Le più recenti indicazioni, che suggeriscono che la BCE potrebbe tagliare i tassi a dicembre, hanno generato la retrocessione di una figura della valuta. I rischi verso il basso si fanno sempre più concreti e, dunque, non è da escludersi un calo verso 1,04 EUR/USD prima della riunione BCE, a meno di sorprese dall’area euro o delusioni dagli USA.

Chiudiamo infine con un cenno approfondito sulla sterlina, che ieri ha consolidato in area 1,51 GBP/USD dopo il calo di venerdì a 1,50 GBP/USD, e contro euro si è rafforzata ulteriormente passando da 0,71 a 0,70 EUR/GBP. Dalla Bank of England intanto il vicegovernatore preposto alla stabilità finanziaria, Cunliffe, ha ripetuto ancora che i rialzi dei tassi BoE saranno limitati e graduali, aggiungendo che quando inizieranno a salire bisognerà monitorare attentamente l’evoluzione del credito, che è tornato a crescere. Il tutto avverrà ovviamente dopo i rialzi dei tassi della Federal Reserve, che dovrebbero avvenire – come più volte abbiamo ribadito – a metà dicembre.

Per quanto concerne il timing, Cunliffe è quasi certamente tra i membri del board che non voterebbe per un rialzo dei tassi BoE tra dicembre a febbraio, a meno di ampi e diffusi miglioramenti del quadro di crescita e inflazione domestico.

Dunque, tirando ancora una volta le somme, quel che dovrebbe accadere nei prossimi mesi è il rialzo dei tassi della Federal Reserve nell’ultima riunione dell’anno, quella prevista a metà dicembre. Successivamente, intorno a febbraio, potrebbe esserci il simile movimento da parte della Bank of England, che propenderà probabilmente per lo stesso rialzo molto graduale deciso dalla Fed. A dicembre prenderà invece la presumibile modifica (in ampliamento) del QE della Bce, con potenziale nuovo taglio dei tassi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *