Opzioni binarie gas naturale, nuovo focus di fine giugno

Proseguiamo il nostro approfondimento sulle opzioni binarie gas naturale, attraverso un nuovo focus condotto sulle ultime rilevazioni in vista di fine giugno.

Ricordiamo anzitutto come la scorsa settimana il future TTF sul primo mese abbia scambiato in un trading range abbastanza stretto nei primi quattro giorni della settimana, per poi aprire in netto rialzo venerdì e chiudere vicino ai massimi da 10 giorni. Quantitativamente, il contratto ha scambiato fra un minimo di 19,95 Eur/MWh registrato giovedì e un picco di 20,32 Eur/MWh toccato venerdì, per poi chiudere la settimana a 20,30 Eur/MWh, in rialzo rispetto alla chiusura della precedente settimana di 20,07 Eur/MWh.

Interessante anche l’andamento del contratto Q3, che mostra un andamento molto simile, registrando un minimo di 19,98 Eur/MWh giovedì e registrando venerdì un ampio rialzo sino ad un picco di 20,30 Eur/MWh, stesso prezzo a cui ha chiuso la settimana, ben al di sopra della chiusura a 20,05 Eur/MWh del precedente venerdì.

Gli analisti di ISP ricordano inoltre che il Cal 16 ha toccato un minimo di 21,23 Eur/MWh lunedì in chiusura ed è risalito venerdì ai massimi da 10 giorni registrando un picco di 21,50 Eur/MWh, per poi chiudere la settimana a 21,43 Eur/MWh, in netto aumento rispetto alla chiusura della precedente settimana di 21,25 Eur/MWh.

Ma quali sono le motivazioni che hanno condotto le quotazioni in simile rialzo sulla chiusura della settimana? Sostanzialmente, il rialzo delle quotazioni di venerdì sembra esser stato favorito dai bassi volumi di gas e da una elevata domanda nel Regno Unito. Da un lato, il gasdotto Interconnector fra UK e Belgio è infatti chiuso per manutenzione, e i flussi dalla Norvegia sono stati ben inferiori alla media a 10 giorni; dall’altro lato, la domanda inglese di gas si è rivelata molto superiore rispetto alla media stagionale. Stando alle rilevazioni statistiche, il consumo è cresciuto sia per generazione elettrica (sulla base degli elementi statistici forniti dalla National Grid l’utilizzo di gas da parte delle utilities è salito al 40% per il basso contributo dell’eolico), sia per iniezione negli stoccaggi, in forte accelerazione dati i bassi livelli di utilizzo dei depositi, stimato al 37% a giovedì, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe (GIE).

In proposito, anche in Europa il processo di iniezione degli stoccaggi ha subito una rapida accelerazione: i dati GIE affermano che a venerdì i depositi nell’Ue28 erano pieni al 43,2%, contro il 38,6% che era stato registrato una settimana prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *