Opzioni binarie Forex, dollaro ancora instabile

Il dollaro ha corretto ulteriormente la propria posizione, scendendo al di sotto dei minimi della scorsa settimana. A contribuire a questa flessione sono stati anche i dati sulle vendite al dettaglio – particolarmente deludenti e in grado di ampliare il movimento correttivo. Ma cosa accadrà alla valuta verde? E come investire in opzioni binarie nei confronti dei cross valutari?

A nostro modo di vedere, è possibile che il dollaro possa scendere ancora nel breve termine, considerato che per modificare l’orientamento degli investitori non sarà sufficiente un dato positivo, ma saranno necessarie più serie di dati favorevoli. In aggiunta a ciò, si tenga conto che in realtà i dati più importanti – quelli che, per intenderci, potrebbero realmente cambiare lo scenario – sono ancora lontani, con il report sul mercato del lavoro che non verrà pubblicato prima del 5 giugno. Di contro, domani usciranno i primi dati di maggio, relativi all’indice Empire e a quello sulla fiducia delle famiglie.

Occhi aperti, dunque: se i dati di cui sopra non dovessero deludere, il dollaro potrebbe sì chiudere su livelli più elevati di quelli scorsi, anche se comunque in calo rispetto alle soglie della scorsa settimana. Di contro, se invece dovessero deludere, il dollaro scenderà ulteriormente (i margini ci sono, eccome). Complessivamente, è possibile che all’approssimarsi del primo rialzo Fed la divisa statunitense possa rimbalzare, ma considerando altresì che difficilmente la svolta avverrà tra giugno e luglio, riteniamo che il recupero sarà contenuto.

Se quanto sopra è assodato, per l’euro starebbe a significare una importante fase correttiva che non porterebbe all’inaugurazione di nuovi minimi, ma rimarrebbe comunque contenuta entro i minimi toccati nel mese di marzo. Ad ogni modo, nel breve comunque la volatilità rimane elevata e così come nell’ultimo mese è rimbalzato da 1,05 a quasi 1,15 EUR/USD da qui a un mese potrebbe tornare a 1,05 soprattutto se la Fed alzasse a giugno. Pertanto, per quanto la probabilità di un simile evento si sia di molto ridotta, è uno scenario che non può essere escluso, soprattutto se il prossimo employment report dovesse sorprendere verso l’alto.

Per quanto concerne le altre valute, è possibile rivedere in rialzo il profilo della sterlina. Sebbene la banca centrale abbia abbassato le proiezioni di crescita e di inflazione, ha contestualmente eliminato i commenti di febbraio relativi alla disponibilità a tagliare i tassi o a espandere l’APF se l’inflazione fosse scesa più del previsto. Dunque, la BoE ha fiducia che l’inflazione rientri in target.

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