Merrill Lynch consiglia: investite sull’oro

È un consiglio piuttosto esplicito quello formulato da Merrill Lynch nei confronti degli stakeholders. Investire sull’oro potrebbe essere l’impiego più proficuo di un 2015 all’insegna dell’ottimismo (cauto), e e della velata cautela. Ma su quali presupposti si basa tale convincimento?

Investimenti finanziari, clima di maggiore ottimismo

Nella sua nota di aggiornamento la banca d’affari ricorda come nel corso delle ultime 67 sedute delle Banche centrali, vi siano stati 26 tagli di tassi di interesse di riferimento. Contemporaneamente, il dollaro ha registrato il sesto maggiore rialzo dall’inizio degli anni Settanta, la Svizzera è riuscita a emettere un bond a 10 anni con rendimenti negativi, e alcune piazze azionarie (dalla Russia a Shanghai) hanno conseguito rialzi superiori al 25%. Una situazione particolarmente “anomala”, sottolinea Merrill Lynch, a sua volta esaltata da un eccesso di liquidità garantita da politiche monetarie espansive da parte delle banche centrali.

Cosa fare, dunque?

Ecco perché conviene investire sull’oro

Secondo gli analisti dell’istituto, l’oro potrebbe rappresentare il miglior investimento del 2015. Non tanto in termini aggressivi – afferma il report – quanto per rinnovare la sua funzione di bene rifugio. Insomma, chi desidera compiere un excursus più sereno nel 2015, proteggendosi dalle turbolenze e dalle anomalie in corso, potrebbe puntare a tutelarsi proprio con l’oro, considerato quale il miglior veicolo per poter traghettare fino alla fine dell’anno dei rendimenti certi.

Se quanto sopra può essere realizzabile, lo è ancora di più se si ricorda quanto siano elevati i pericoli di nuove turbolenze. “Secondo noi l’ineguaglianza e il probabile materializzarsi nei prossimi trimestri dell’arroganza degli investitori potrebbe alla fine provocare una reazione geopolitica o politica volta a domare Wall Street” – dichiarava ancora il report, come riportato da Milano Finanza – “Fino ad allora il toro continuerà a dominare Wall Street e gli indici seguiranno gli eccessi speculativi nel credito”.

Occhi aperti, inoltre, sulle nuove politiche monetarie espansive di Brasile e Russia: due strategie in corso di revisione, che potrebbero condurre i flussi nei mercati emergenti già entro il secondo trimestre. Da non sottovalutare, infine, un peggioramento della crisi della Grecia – ancora ben lungi dal rasserenare le proprie posizioni nei confronti dell’Eurogruppo – e al fatto che l’economia americana potrebbe rivelarsi meno forte del previsto, conducendo più in là le scelte di revisione al rialzo dei tassi di interesse di riferimento da parte della Federal Reserve.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, l’oro dovrebbe tornare ad essere uno dei beni rifugio per eccellenza. voi che ne dite?

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