Italia, migliora il commercio con i Paesi extra UE

Migliora l’evoluzione dei rapporti commerciali tra l’Italia e l’area dei Paesi extraUE. Stando alle ultime rilevazioni disponibili, riferibili al mese di gennaio, infatti, i dati avrebbero mostrato una crescita piuttosto consistente, che va a riguardare entrambi i flussi commerciali: salgono così del 2,8 per cento su base mensile le esportazioni, contro il 2,6 per cento del mese di dicembre, mentre crescono dell’1,7 per cento su base mensile le importazioni, scendendo dal +6,7 per cento del dato precedente.

Spostandoci su base annua, l’accelerazione è davvero imponente, visto e considerato che parliamo di un aumento del +19,7 per cento per le esportazioni e +22,3 per cento per le importazioni, con un livello massimo da quasi sei anni a questa parte. Nel mese di gennaio è inoltre continuato il forte rimbalzo per l’energia, le cui esportazioni sono cresciute del 26,3 per cento, e con le importazioni aumentate del 12,1 per cento su base mensile, al netto della quale si avrebbe una crescita di +1,8 per cento su base mensile per le vendite e un calo di -1,8 per cento su base mensile per gli acquisti, dovuto in gran parte ai beni strumentali (+4,3 per cento e -4,2 per cento su base mensile, rispettivamente), mentre i beni di consumo durevoli subiscono una marcata flessione per entrambi i flussi (export -5,2 per cento, import -4 per cento su base mensile).

Infine, evidenziamo in questa fase conclusiva che i dati risultano essere così in crescita anche a causa del diverso numero di giorni lavorativi (al netto dei quali la crescita dellexport sarebbe di 16,6 per cento), sia dalla presenza di commesse speciali e di vendite di mezzi di navigazione marittimi. Il dettaglio mostra una crescita tendenziale in entrambe le direzioni per tutti i principali mercati di sbocco; in decisa accelerazione in particolare i Paesi ASEAN (+57 per cento), la Russia (+39,4 per cento), la Cina (+36,6 per cento) e gli Stati Uniti (+35,8 per cento, con un peso straordinario derivante dalla vendita di navi). Si noti anche il forte incremento dell’import da OPEC (+53,4 per cento) e Russia (+43,3 per cento).

Complessivamente, pertanto, le statistiche confermano che è in atto una significativa accelerazione del commercio verso i Paesi extra-Ue, il cui contributo non è certamente stato positivo per quasi tutto il 2016, ma che ora si prepara a svolgere un positivo contributo nel corso del 2017.

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