Dollaro, sempre più vicino un rialzo tassi a giugno/luglio?

Dalle dichiarazioni degli ultimi giorni, sembra che le convinzioni del FOMC circa la possibilità di approcciare a un rialzo dei tassi di interesse di riferimento nei prossimi due mesi si stiano facendo sempre più forti. D’altronde, dal comitato Fed sono emerse una serie di dichiarazioni che mantengono ferme le posizioni di marzo, coerenti con almeno due rialzi nel 2016, soggetti all’evoluzione dei dati e dei rischi.

Dai verbali della riunione di aprile è stato indicato come, in maniera esplicita, vi sia un consenso diffuso circa la possibilità di effettuare un rialzo a giugno, con una posizione che sembra altresì essere supportata dalla diffusione dei dati di aprile, dai quali giungono informazioni omogeneamente positive: dalle vendite al dettaglio alla produzione industriale, passando per i nuovi cantieri all’occupazione, ai salari orari, alla fiducia dei consumatori, gli analisti sono sempre rimasti (o quasi) piacevolmente soddisfatti dall’evoluzione di tali dati macro.

Sempre all’interno dei verbali, il Comitato indica che le condizioni per un rialzo in tempi brevi sono la ripresa della crescita nel 2° trimestre, il rafforzamento del mercato del lavoro e il trend verso l’alto dell’inflazione. Non ci sono dunque novità rispetto alle variabili che già in passato erano state prese in considerazione, se non l’affermazione che nessun dato, in isolamento, rappresenta una condizione sufficiente per un rialzo dei tassi, ma un’evoluzione da tutti i settori, coerente con una riaccelerazione della domanda finale e aumenti diffusi dei prezzi al consumo, può diventarlo.

Da quanto sopra, il mercato sembra aver preso atto, confermando la propria fiducia sul rialzo dei tassi già sul breve termine. Molto dipenderà, naturalmente, dalla pubblicazione dei dati di maggio e di inizio giugno, dai quali potrebbero sorgere impulsi decisi e fondamentali per poter orientare il comportamento della Federal Reserve in tal senso. Attenzione anche ai prossimi messaggi da parte dei membri del FOMC, che dovrebbero preparare il terreno alle decisioni estive: tra il 27/05 e il 6/06 ci sono diversi interventi che potrebbero fornire delle rassicurazioni o delle novità in tal senso.

Non ci resta dunque che attendere ancora qualche giorno, per poter avere maggiori armi di analisi in merito a quello che potrebbe accadere con la scelta del FOMC sul possibile (e, a questo punto, probabile) rialzo dei tassi di interesse di riferimento in area USA.

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