Come investire nelle commodities a febbraio 2015

Il mese di febbraio si sta avvicinando, e mai momento come questi ultimi giorni di gennaio è più propizio per cercare di fare il punto sull’andamento delle principali commodities, e cercare di intuire quale sarà la loro evoluzione di mercato nel corso delle prossime settimane. Cerchiamo dunque di fare il punto, con un breve riassunto sui principali asset di nostro riferimento per le opzioni binarie.

Petrolio, continueranno le pressioni al ribasso

Partiamo dal petrolio, che ieri ha avuto modo di scendere ai minimi da quasi sei anni dopo che negli Stati Uniti il Dipartimento dell’Energia ha riportato che le scorte di greggio americane sono salite ai massimi da almeno 80 anni (e il dollaro si è rafforzato). Nel FOMC la Fed ha suggerito che i tassi di interesse non si muovano prima di giugno 2015, migliorando la propria valutazione dell’economia reale e del mercato del lavoro. Prevediamo che le pressioni al ribasso sul petrolio possano continuare anche nelle prossime settimane, contribuendo parzialmente al rischio di ritardo del rialzo dei tassi.

Ancora, sempre ieri il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha comunicato che le scorte totali di petrolio sono aumentate di 8,87 milioni di barili, molto più della stima del consenso di 3,85 milioni di barili, e crescendo quindi a 406,73 milioni di barili, ai massimi degli ultimi 80 anni. Per quanto attiene la domanda di benzina, questa è stata pari a 8,89 milioni di barili, in incremento del 7,9% su base annua, mentre quella di combustibili è stata pari a 19,82 milioni di barili (+ 4,2% su base annua).

Rame, metallo sottovalutato da tenere sotto controllo

Tra i metalli apparentemente più sottovalutati annoveriamo senza alcun dubbio il rame. Guai, tuttavia, a far finta di niente! Il rame è infatti salito ieri per la seconda volta in tre giorni in seguito alle dichiarazioni di alcuni dei maggiori produttori di rame, secondo cui il crollo dei prezzi obbligherà le società minerarie a ridurre gli investimenti, portando a un futuro deficit dell’offerta.

Mais, le scorte cresceranno ancora

Concludiamo infine con le stime della China Starch Industry Association, secondo cui le scorte di mais accumulate dal governo cinese dovrebbero crescere su soglie record nel corso del 2015, considerando che gli sforzi per poter stimolare la domanda mediante sgravi fiscali sulle esportazioni di amico di mais non hanno condotto all’atteso incremento delle vendite, valutato che l’amido cinese on pare così competitivo (i prezzi domestici del mais sono più alti del 40% rispetto a quelli mondiali).

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