Cambio euro dollaro l’inesorabile calo valutario

E’ importante sottolineare come il tasso di cambio euro/dollaro sia tra gli asset più scambiati del forex. D’altra parte stiamo parlano di due super economie mondiali, quella dell’Eurozona e quella Statunitense. Oggi mi piacerebbe analizzare le oscillazioni che tale rapporto ha subito negli anni.

Andiamo come prima cosa indietro nel 2005, quando ancora il rapporto tra le due valute era abbastanza basso, per cambiare un euro in dollari erano sufficienti 1,20$, siamo a Giugno 2005. Oggi, 17 Gennaio 2015, siamo tornati indietro di quasi 10 anni, infatti, il rapporto di cambio è pari a 1,1567.

Tale situazione è probabilmente dovuta al notevole rafforzamento dell’economia Statunitense che sembra essersi ripresa alla grande dopo alcuni anni difficili, mentre quella Europea segna addirittura una crescita del PIL prossima allo zero con segni di deflazione.

Consoliamoci con il fatto che valuta debole si traduce in miglioramento delle esportazioni e maggiore competizione dei prezzi sui mercati internazionali.

Vediamo però adesso di capire come si è evoluto il rapporto di cambio in questi ultimi 10 anni.

Da metà del 2005, l’euro si è rafforzato costantemente sul biglietto verde, crescendo mese dopo mese, fino ad arrivare al cambio record di 1,5774 del marzo 2008. Pensate che rispetto ad oggi eravamo a circa 42 centesimi di dollaro in più.

Per farvi comprendere tale differenza, se oggi con 1.000€ si ricevono 1.150$, nel marzo del 2008 se ne ricevevano 1.570. L’euro ha mostrato tutta la sua forza fino a luglio dello stesso anno, poi è crollato a 1,27 in ottobre per poi risalire fino a 1,40 a fine anno.

Ad inizio 2009 eravamo nuovamente ad 1,27 ma un nuovo boom è avvenuto nei mesi a seguire facendo crescere il rapporto fino ad 1,50 in novembre. Anche in questo caso, la giostra valutaria, dopo essere tornata su e ricaduta nuovamente a piombo ed il prezzo del rapporto è sceso fino a 1,23 nel maggio del 2010.

Da quel momento una nuova montagna con picco di 1,48 nell’aprile del 2011, ed il minimo a valle di 1,23 nel luglio 2012. Adesso entriamo nella fase finale di questa altalena tra le due valute. Una nuova crescita vi è stata, ma decisamente più moderata delle precedenti, il nuovo massimo è stato raggiunto a quota 1,38 nell’aprile del 2014, ma da giugno l’euro si sta deprezzando costantemente, in 6 mesi infatti ha perso più di 20 centesimi.

L’andamento in questione cosa ci mostra?

Che i tassi di cambio tra due valute oscillano costantemente, nel caso specifico abbiamo analizzato un decennio tra euro e dollaro. Un analista attento potrebbe individuare i momenti di picco per acquistare dollari, per poi rivendere in cambio di euro quando il rapporto si deprezza come nella fase attuale.

Acquisti oculati potrebbero renderci ottimamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *