Analisi macro, cresce l’attività economica dell’Eurozona

Buone notizie, pur tiepide, per gli analisti macroeconomici sull’euro. Nel primo trimestre del 2015, infatti, l’attività economica dell’Eurozona si è mantenuta in territorio positivo, portando a casa un discreto + 0,4%. Il prodotto interno lordo è previsto crescere dello stesso ritmo nel corso del secondo trimestre, per poi accelerare moderatamente nella seconda parte dell’anno, arrivando probabilmente a toccare + 0,5% nel terzo e nel quarto trimestre dell’esercizio, grazie a una buona spinta esercitata dai consumi delle famiglie e dagli investimenti produttivi (oltre che, pur in misura più contenuta, dalla domanda estera).

Ad affermarlo sono le previsioni contenute all’interno dell’Eurozona economic outlook diffuso e firmato dall’Ifo, Insee e Istat, gli istituti economici di Germania, Francia e Italia, secondo cui la crescita media del 2015 si attesterà all’1,4% dopo lo 0,9% ottenuto nel corso del 2014.

Oltre a focalizzarsi sull’attività economica dell’eurozona, il rapporto sostiene altresì che il mercato del lavoro tenderà a migliorare gradualmente anche in virtù della progressiva riduzione della disoccupazione, e che nel corso dell’anno l’incremento dei salari, unitamente all’incremento dell’occupazione, determineranno una positiva crescita del potere d’acquisto delle famiglie, con effetti positivi sull’attuale dinamica di consumo.

Ad ogni modo, sul report incombe una spada di Damocle non certo sottovalutabile, e sono gli stessi istituti economici a ricordare, d’altronde, che le previsioni sono state realizzate nella mera ipotesi che l’evoluzione della crisi greca non produca degli effetti significativi sulla stabilità dell’Eurozona.

In tal proposito, recente è stato l’ennesimo incontro del premier greco Alexis Tsipras con le proprie controparti europee in quel di Bruxelles. Un incontro che non solo non ha prodotto nessuna proposta di riforma formale, ma si è altresì concluso con la richiesta di una nuova tranche di aiuti da 7 miliardi di euro, onde evitare che la situazione possa peggiorare già nel brevissimo termine.

Per il momento, la situazione sembra essere in precario equilibrio, con la Bce di Mario Draghi che ha assicurato che continuerà a foraggiare le banche greche fino a domenica, giorno in cui è stato convocato un eurosummit straordinario, nel quale dovrebbero essere avviate le discussioni sulla proposta di riforma che dovrebbe arrivare sui tavoli di Bruxelles entro giovedì. Domenica, dunque, sapremo non solamente se il report di cui sopra può contare ancora sulle proprie credenziali di base, o necessita di un corposo ritocco, bensì anche se la vita della Grecia continuerà all’interno dell’Eurozona, o si procederà con un’inedita fase di uscita dalla zona della moneta unica.

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